Pasta da impronta: il silcone, per assicurare accuratezza e performance anche da casa

Pasta da impronta: il silcone, per assicurare accuratezza e performance anche da casa

Ogni anno il mercato odontoiatrico propone materiali sempre più innovativi per rilevare le impronte dentali: l’innovazione è fondamentale nel settore, perché permette di migliorare la riproduzione tridimensionale delle strutture presenti all’interno del cavo orale e quindi di ottenere un  risultato più performante. I materiali più utilizzati sono, ad oggi, materiali elastomerici, in grado di soddisfare simultaneamente caratteristiche fisiche e meccaniche per le registrazione delle arcate. Molto usati sono i polivinilsilossani (PVS) e i polieteri.

I polieteri, originariamente sviluppati in Germania negli anni ’60, possiedono storia clinica di gran successo. Da un punto di vista chimico la reazione avviene per polimerizzazione ionica, con assenza di prodotti di scarto: ciò consente il mantenimento di una maggiore stabilità della registrazione nel tempo. Caratteristiche interessanti dei polieteri sono l’ottima bagnabilità, la capacità di riprodurre dettagli di superficie e l’idrofilia; quest’ultima presenta punti di sfavore, però, per quanto riguarda la disinfezione dell’impronta che va fatta velocemente a causa della capacità del materiale di assorbire umidità.

I polivinilsilossani (PVS), meglio conosciuti come siliconi per addizione, creati nel corso degli anni 70, sono stati continuamente modificati in termini di composizione chimica in modo da ottenere un miglioramento ed una ottimizzazione delle performance cliniche: anche i siliconi non creano molecole di scarto durante la reazione chimica ma la caratteristica più interessante è il tempo di polimerizzazione, completa e rapida in pochi minuti. La stabilità dimensionale, l’accuratezza, il ritorno elastico e la possibilità di colare l’impronta a distanza di poco tempo lo rende uno dei  materiali più performanti in questo settore. Un confronto tra questi due materiali è riportato sinteticamente in figura.

La pasta da impronta, utilizzata per registrare le arcate dentali da allenare con InSyntonia, è  quella in silicone e giungerà a casa vostra suddivisa in due paste differenti, facilmente modellabili e miscelabili ed in grado di restituire un ottimo risultato in pochi minuti.

Vi basterà amalgamare le due paste, modellarle a forma di hot dog, riporla sul cucchiaio auto-impronta e introdurre questo all’interno del cavo orale…risultato assicurato, parola di InSyntonia!

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